Riflessioni

Cariche sociali

Attualmente non esiste limite alla rieleggibilità dei Consiglieri e del Presidente. L'avvicendamento del Presidente è problematica, si prolunga nel tempo e si svolge senza soluzione di continuità. Un limite alla durata delle cariche sociali garantisce il ricambio degli organi direttivi? Past-President, President, Future-President contemporaneamente in carica garantiscono continuità?
Queste sono alcune riflessioni sulle quali ci piacerebbe conoscere il tuo parere.


Commenti:

Io organizzerei AIAP con 6 delegazioni regionali. Sud est - Sud ovest e Sicilia - Centro e Sardegna - Nord est - Nord ovest - Milano, per provare ad incidere di più sul territorio nazionale.
Ogni delegazione regionale elegge in assemblea autonoma un Presidente che diventa automaticamente membro del Consiglio direttivo AIAP totale 6.
Quindi un Consiglio direttivo costituito da 6 membri eletti in Assemblea nazionale e dai Presidenti delle delegazioni regionali (totale 12)

06 ago 2008 10:30  | lodovicogualzetti  | 

Past-President, President, Future-President mi sembrano un'eccellente soluzione
da adottare...
Altrettanto garantire il ricambio continuo degli organi direttivi limitando la durta:
è talmente ovvio da apparire banale, Ma non in Italia... che occasione splendida
ha l'Aiap, di operare per prima dandosi degli assetti come in Paese civile
ed avanzato...

Torno sulle Delegazioni Regionali... queste sì possono davvero incidere e dare continuità all'operato di Aiap... concordo integralmente sulla struttura proposta
da Gualzetti, ed il suo meccanismo (automatico) di rappresentanza delle stesse
in Consiglio, che così raddoppierebbe i suoi membri... questo è il 'contatto' importante da creare tra i vertici Aiap ed il territorio, ed i suoi delegati anche
nelle Province 'più lontane dell'Impero'...

Non ho altro da aggiungere... se non che sono un po' perplesso, ed a tratti preoccupato, per il numero davvero esiguo di interventi...
spero che dall'incontro assembleare previsto per il 20 ottobre pv, a conclusione dell'IDW, sia una reale occasione per il 'rilancio' del dibattito così come proposto,
egregiamente, dalla Presidenza e dal Consiglio...
Se il numero degli interventi rimarrà tale, credo che diventi imprenscindibile un dibattito serio sullo scollamento tra i vertici di Aiap e la sua base associativa...
è una situazione davvero preoccupante, oltre che sintomatica...

Massimo Porcedda

15 set 2008 10:35  | massimo_p  | 

cariche sociali:
nauralmente durata limitata (direi due sole tornate) con un meccanismo di transizione armonica
(il meccanismo past-president etc. potrebbe funzionare)

nota a margine:
Insieme all’assemblea - che deve restare momento centrale di dibattito e confronto interno/esterno – proviamo a pensare a un **evento annuale** – magari in associazione con altri – un grande happening ????festival???? sulla comunicazione visiva?.


Aggiungerei solamente. Intervenite. Scrivete. Commentate. Non lasciate che questa discussione rinsecchisca. Sarebbe un vero peccato. Credo che l’Italia di oggi abbia bisogno di belle e alte discussioni. In ogni campo.

01 ott 2008 09:45  | aldo presta  | 

Cariche sociali: non credo che il veloce cambio di guardia nel CD sia profittevole. Far parte del Cd è un lavoro oneroso che richiede sedimentazione. Il desiderio di ricambio (che nasce più dal timore di generare oligarchie) mi spaventa nella misura in cui credo sia necessario garantire la continuità nel lavoro. Si possono ipotizzare formule che garantiscano sia la continuità che il ricambio: una carica triennale, rinnovabile una volta costituisce un tetto di sei anni che possono essere un tempo congruo per poter portare avanti un programma. Se poi a questo si associa la figura ipotizzata di Past.present e future president, si garantisce anche il passaggio di deleghe.


Sedi periferiche. territorialità. rapporto centro/periferia: Si torna a parlare di Delegazioni territoriali ma non credo si possano riproporre formule già sperimentate e che ci hanno portato poco lontano.
Mi chiedo prima di tutto: Perché si sente l’esigenza di riparlarne? Per una reale e concreta esigenza di territorialità oppure come panacea per lo scollamento che si avverte verso il centro?
Perché se così fosse la questio è delicata. E concordo ancora una volta con Aldo quando sottolinea la necessità di evitare che le strutture periferiche diventino strutture burocratiche o piccole enclave di potere locale per qualcuno, come accade per altre e meno blasonate associazioni. La struttura flessibile che lui paventa potrebbe essere una possibilità. Ma ripeto la domanda: come mai questa esigenza di riavere le delegazioni regionali?

La questione della prossimità, del dialogo: mi chiedo? Ma siamo sicuri che la capillarità sul territorio si costruisce attraverso un consiglio nomade? Francamente mi sembra una vecchia idea che forse vuole solo coprire una deficienza strategica. Come è possibile che siamo tutti in grado di tenere rapporti con tutto il mondo, videoconferenze, forum on-line, gruppi di ricerca internazionali e poi cadiamo sulla capillarità nel nostro piccolo territorio? Forse dovremo fare un ragionamento più ampio e scavare nella disaffezione e non nella distanza geografica. E non credo che questa disaffezione possa essere colmata o guarita con un CD nomade. Forse in luogo dell’evento nazionale che prospetta Aldo (ferma restando l’assemblea annuale con le formule degli ultimi annai) bisognerebbe immaginare una serie di micro-eventi spolverati su tutto il territorio. Credo che Palermo o Napoli possano sentire molto più vicina l’aiap se una micro mostra venga organizzata in una sede locale e non sempre a nord di Roma.


E chiudo la lunga riflessione (scusatemi):
Cerchiamo di condividere prima i presupposti. Culturali. Solo dopo potremo affinare gli strumenti per consentire all’aiap di crescere e le procedure per poterle consentire di portare avanti tutte le attività interne ed esterne.
Solo dopo potremo affrontare una materia tecnica che, di per sé, è più semplice di quella culturale.
La prima, senza la seconda, va poco lontano.

13 ott 2008 21:08  | danielapiscitelli  | 



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