Progetto Grafico

Call for papers

English version below

Numeri 35 e 36, anno 2019

Data pubblicazione call: 11.03.2019

Scadenza invio proposte per il numero 35: 29.04.2019 15.05.2019
Scadenza invio proposte per il numero 36: 2.09.2019

La rivista
«Progetto grafico» è la rivista internazionale di grafica fondata nel 2003 e edita da Aiap, Associazione italiana design della
comunicazione visiva. Da sempre un punto di riferimento per la cultura del progetto di comunicazione visiva in Italia, è dal 2012 tradotta integralmente in inglese. 
Dal 2017 la direzione è stata affidata a Jonathan Pierini e Gianluca Camillini. Il nuovo «Progetto Grafico» offre uno sguardo critico sulla cultura grafica e visuale, composto da punti di vista particolari: una narrazione per frammenti. Propone associazioni tra articoli basati su collegamenti di diversa natura che valorizzano considerazioni transdisciplinari, storiche e contemporanee. Un duplice sguardo, lontanissimo e vicinissimo rispetto al progetto.
La convinzione è che l’osservazione delle manifestazioni visive, sia che si tratti di artefatti che di rappresentazioni delle cose, così come la produzione grafico-visiva, possano dare un contributo al dibattito culturale contemporaneo.
Anche le tipologie di contributi sono eterogenee includendo materiali visivi, saggi e interviste. Ogni numero è un excursus narrativo che esplora le possibilità di storytelling della rivista.
Ogni anno viene pubblicata una call for paper internazionale dove si presentano gli ambiti di analisi al fine di raccogliere i contributi.

Ambiti di analisi
Ogni anno «Progetto grafico» pubblica una call for papers internazionale per presentare gli ambiti di analisi delle due uscite successive e raccogliere i relativi contributi. I numeri 35 e 36, che verranno pubblicati nel 2019, indagheranno rispettivamente il tema del sacro e del profano.
Come per le uscite precedenti, «Progetto grafico» rivolge lo sguardo alla ricerca di differenze e analogie, attraverso un punto di vista sul progetto che spazia dal vicinissimo al lontanissimo, in un costante processo di analisi su possibili collegamenti e suggestioni alla pratica.

Sacro
In questo numero ci interessa indagare il tema del sacro, cercando di assumere un approccio lucido e di ascolto. Se è vero che esistono “guru” e momenti “sacri” nel design, ci interesserebbe avvicinarci anche ai venerabili maestri osservando ciò che di loro è valido, non rifiutandone in toto la storia in quanto sacralizzata, e chiedendoci se il tema della sacralità sia legato necessariamente alla creazione di dogmi. Può essere considerato un dogma anche la lettura dissacratoria a tutti i costi.
Il tema del sacro è interessante anche al di fuori della prospettiva della “laicizzazione” dello sguardo: qual è la sacralità nel design e nelle nostre vite, oggi? Esiste qualche progettista che ha portato con la sua ricerca un significato nuovo e parlante al tema della sacralità? 

Profano
Non soltanto in opposizione al tema del sacro, ma con un’accezione di più ampio respiro, il termine “profano” permette di esplorare tutto ciò che in qualche modo crea un elemento di attrito, di contrasto, si riallaccia a una natura materiale, amatoriale, mondana. Dalla grafica vernacolare a quella creata da professionisti e professioniste che hanno deciso di non sottostare a dettami e scuole prefissati. Parlare di design profano vuol dire de-assolutizzare e de-universalizzare. Questo tema permette di includere riflessioni su settori di progettualità comunemente considerati “profani” come branding o pubblicità. Un’altra profanazione riguarda le voci minoritarie fuori e dentro il design che hanno avuto nei decenni scorsi una scarsa rappresentazione nel mondo della grafica e che oggi stanno avendo un giusto risveglio, obbligando la nostra disciplina a ripensarsi rompendo le voci di design «ufficiali».

Come contribuire
Inviare, entro le date sopra indicate, un breve abstract di massimo 400 parole al seguente indirizzo: redazione_progettografico@aiap.it
Indicare titolo e sottotitolo, nome dell’autore o degli autori, eventuali affiliazioni, cinque parole chiave che definiscano l’ambito di interesse, una breve indicazione sulla rilevanza del contributo proposto.

Norme redazionali
Si chiede agli autori dei brani di attenersi il più possibile a queste norme.
Il nome della testata è «Progetto grafico».
I titoli di giornali o periodici vanno inseriti in virgolette caporali e mantenuti con le maiuscole, le minuscole e gli articoli presenti sulla testata: ad esempio, «il manifesto», «Corriere della sera», «la Repubblica».
Le citazioni e i dialoghi vanno inseriti tra virgolette caporali.
I titoli di mostre, libri, film, opere in genere vanno in corsivo: ad esempio L’esorcista, First things first, The cleaner.
La d eufonica va evitata quando le due vocali di fine e inizio parola sono diverse, a eccezione di «ad esempio».

 



Issues 35 / 36, 2019

Issue date for Calls: 03.11.2019

Proposals for PG 35 to be in by: 04.29.2019 05.15.2019
Proposals for PG 36 to be in by: 09.2.2019

The journal
Progetto grafico is an international graphic design journal founded in 2003 and published by Aiap,
the Italian association of visual communication design. A point of reference for such design in Italy
from its start, it has also been fully translated into English since 2012.
In 2017 Jonathan Pierini and Gianluca Camillini became the current editors. The new Progetto Grafico offers a critical look at graphics and visuals through a narrative broken up into fragments. Its aim is to offer articles connected in different ways so as to foster a series of transdisciplinary, historical and contemporary considerations. This multiple viewpoint, ranging from very distant to very close, seeks to look at the real both in the broadest terms as well as in a more specialist context. Our belief is that observation, whether of artifacts or representations, as well as production of visuals or graphics can add to today’s cultural debate.
Contributions can include visual material, essays and interviews. Each issue intends to explore the storytelling opportunities of the journal.

Areas for analysis
Each year Progetto grafico publishes an international call for papers to outline the scope of the topic for the next two issues, and to gather submissions. To be published in 2019, issues 35 and 36 will investigate the sacred and the profane. As in previous editions, Progetto grafico will aim to take a look at differences and similarities from a standpoint of design that ranges from very close to far away, in a constant analysis of possible connections and different point of view on the designer’s work.

Sacred
This issue will approach the topic of sacred with an open and enquiring mind. If it is true that design has its gurus and sacred moments, we are interested in observing what is valid even of the venerable masters, not entirely rejecting the past because it is sanctified, and enquiring whether the topic of sacredness is linked necessarily to the creation of dogmas. A desecrating interpretation at all costs can equally be seen as a dogma.
The sacred remains interesting even outside the secularization of the gaze: what is sacredness in design and in our lives today? Are there any designers who have brought new meaning to the idea of sacredness?

Profane
Not simply as a contrast to sacred but in a broader sense the term profane may be applied to anything that creates an element of friction or contrast. It can be associated with the material, the amateur and the worldly, and with anything from colloquial graphics to those by professionals happy to bend the rules. Talking about profane design means de-absolutizing and de-universalizing. The topic allows the scope to include areas of design commonly considered profane, such as branding or advertising. Another desecration concerns minority voices outside and inside design who have in recent decades been poorly represented in the world of graphics and who are currently enjoying their just rewards, forcing new considerations and breaking the canons of so-called official design.

How to contribute
Within the time frames stated above send a brief abstract of maximum 400 words to:
redazione_progettografico@aiap.it
Indicate title and subtitle, name of the author or authors, any affiliations, five key words defining
the scope of interest and a brief indication of how the contribution is relevant to the topic.
You can submit already completed articles; proposals for pieces still to be written; thesis synopses of particular critical or innovative value.
With rare exceptions, the magazine does not deal with news, exhibitions or events.

Editorial guidelines
Full articles must have a maximum of 18000 characters including spaces. If your work is selected for publication in Progetto grafico you will be required to apply the magazine’s guidelines. You will receive these subsequently. You are required also to send your images (or at least some examples) in low resolution; the author must specify whether they own the rights to the images or not.
All decisions regarding proposed submissions will be taken by the directors and editors, or by the editors of the specific issue in question.

 


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Aiap
via Ponchielli, 3
20129 Milano

23 aprile 2019

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