Riflessioni

Candidature e programmi 2006/2009

Perugia, 8 ottobre 2006
Programma condiviso dai candidati per il rinnovo del Consiglio Direttivo AIAP all'Assemblea elettiva di Perugia.


Questo programma è presentato dai seguenti soci che si candidano in un unico raggruppamento per il rinnovo delle cariche sociali del Consiglio Direttivo:
Letizia Bollini, Carlotta Cernigliaro, Beppe Chia, Cristina Chiappini, Paolo Ciampagna, Marco Formaioni, Giangiorgio Fuga, Francesco Maria Giuli, Gaetano Grizzanti, Francesco E. Guida, Giorgio Lorenzi, Mario Piazza, Daniela Piscitelli, Aldo Presta, Lucia Roscini, Fabrizio M. Rossi, Marcello Signorile, Gianni Sinni.

Questo gruppo di soci-candidati vuole essere testimone di una presenza diffusa dell’Aiap in tutto il territorio nazionale. Vuole anche esprimere un presidio della nostra professione sul territorio in modo da veder rappresentato in tutte le realtà e i contesti il lavoro dei soci.
Questo gruppo di soci-candidati intende impegnarsi in maniera unitaria e con continuità rispetto al lavoro svolto dal Consiglio direttivo uscente.
Questo gruppo di soci-candidati rappresenta la molteplicità degli aspetti della nostra professione: dalla formazione alla progettazione, dal web all’editoria al disegno dei caratteri.

Premessa
L’Associazione negli ultimi anni si è evoluta come proposta culturale e specchio professionale del design della comunicazione in Italia; occupandosi (talvolta anticipandoli) di aspetti e materie che sono centrali nel processo di evoluzione e trasformazione che sta cambiando il lavoro del progettista grafico, Aiap ha suscitato grande visibilità e interesse anche fuori dal ristretto cerchio degli associati e degli addetti ai lavori e si è guadagnata un ruolo di riferimento per tutti coloro (aziende, enti, scuole) che in questo settore hanno necessità di un interlocutore credibile capace di esercitare azione di discrimine tra ciò che è e quel tanto che non è design della comunicazione di qualità in questo paese.

Tutto questo è stato fatto con il generoso coinvolgimento dei soci e dei membri del Consiglio direttivo. Grazie al lavoro volontario di questo gruppo di persone “votate alla causa” molte iniziative sono nate e sono diventate patrimonio comune dell’Associazione. È sufficiente citare SocialDesignZine, la nuova veste di Progetto Grafico, il nuovo sito AIAP, la Libreria on line, le mostre, le assemblee Aiap ricche di iniziative, Aiap Community, per finire con l’inaugurazione  della nuova sede, per spiegare come il direttivo Aiap non sia sceso a compromessi con una scelta qualitativa e di piena titolarità delle iniziative proposte.
È grazie a queste che Aiap si è guadagnata in questi anni un ruolo di riferimento quale consulente (unico qualificato) per la redazione di bandi ufficiali di gara e quale membro scientifico di commissioni giudicatrici.
Il lavoro intrapreso in tema di Concorsi e la sorta di 'codice etico' che ne è distillato, ha indotto Comune di Milano, Regione Sardegna, Regione Valle d’Aosta, Il quotidiano della Calabria, per citarne alcuni, a chiedere ad Aiap il ruolo di partenariato per garantire eccellenza professionale e qualificazione dei rispettivi bandi pubblicati.
E ancora ad Aiap si guarda con interesse dall’universo in evoluzione della formazione.

Grazie all’attività svolta sino ad oggi l’associazione esprime quindi grandi potenzialità di crescita e sviluppo (anche economica), ma al tempo stesso registra anche un limite oggettivo dato dalle energie che ognuno di noi può dedicare alla causa senza vedere compromesse le aspettative generate o la propria performance a livello professionale. Aiap come detto è un soggetto protagonista della scena professionale nazionale, ma allo stesso tempo ha ancora tanto cammino da fare nel processo di sensibilizzazione necessario alla giusta collocazione.

Il problema è cruciale: tutte le iniziative attualmente in campo, come sopra esposto, hanno generato una grande aspettativa in contesti e modalità distanti fra di loro: istituzioni, università, scuole, giovani progettisti, associazioni di categoria. Ad Aiap si guarda con grande interesse, la possibilità di rientro anche economico di alcune proposte culturali è importante, ma la macchina produttiva basata sulla generosità dei soci è al limite.
L'idea dei gruppi di lavoro non ha funzionato, mentre hanno funzionato egregiamente quelle situazioni “spontanee” nelle quali i singoli soci si sono auto-coinvolti e hanno gestito o gestiscono da veri capoprogetto l’iniziativa. È da queste situazioni che vogliamo partire: stimolarle, supportarle metterle in relazione.

La sfida che attende il nuovo direttivo è (mantenendo e sviluppando inalterata la qualità culturale delle proposte) trasformare l’associazione stessa; partendo da una revisione attenta dello statuto che ne adegui le politiche partecipative e i meccanismi di rinnovamento delle cariche favorendo il coinvolgimento di una base più allargata di soci 'attivi'.
Una sfida non da poco perché deve partire dall’interno dell’Associazione, difficile perché dovrà porre su un medesimo piano carica ideativa (mai difetto di Aiap) e sostenibilità economica.

Programma e contenuti

Editoria / Informazione
Progetto grafico, SDZ, sito AIAP, Guida alla determinazione degli onorari, cataloghi delle mostre... in questi anni si è sperimentata la potenzialità editoriale di Aiap che si è rivelata canale imprescindibile per la promozione e la diffusione della cultura del progetto. In particolare Aiap è riuscita nel compito non facile di offrire contenitori editoriali qualitativi a una produzione nazionale che, salvo rari casi, difficilmente riesce a conquistarsi tribune eccellenti. Va detto che grazie a questo lavoro molte edizioni Aiap, e quindi il design grafico italiano, si sono conquistate visibilità e attenzione anche in mercati internazionali.
Al fianco di questa prima e principale funzione, la produzione editoriale Aiap si è rivelata anche una ottima fonte di sostentamento economico, quando, come nel caso della Guida agli onorari, la qualità dei contenuti è di reale servizio alla cultura professionale di soci e non.
È nostra intenzione amplificare tale area di lavoro, portare avanti l’informazione sulla cultura della grafica sostenendo e strutturando i progetti già in essere come SocialDesignZine, Progetto grafico, il sito Aiap e mettendone in cantiere di nuovi come una collana monografica sui grandi progettisti ancora sconosciuti ai molti, una collana di racconti di “case hystories” e una collana di strumenti operativi sull’impresa della grafica rivolta ai soci.
Ma su questo fronte va rilevato che sempre di più tali iniziative andranno inquadrate entro piani di sostenibilità economica e operativa; che il loro finanziamento non gravi sulle casse dell’Associazione e che la loro gestione, come avviene oggi per Progetto grafico, non sia dipendente dal tempo libero disponibile di chi si offre di condurne gli esiti, ma sia gestito tramite l’affidamento di incarichi vincolanti per tempi e modalità.
Formazione
La formazione nell’ambito della progetto grafico sta attraversando un periodo di estremo fervore e confusione insieme; un momento a tratti esplosivo accompagnato da molteplici proposte didattiche che rivelano una vera e propria frenesia nella offerta ‘commerciale’ e insieme un’assenza totale di visione strategica della nostra professione.
È nostra intenzione inaugurare uno spazio di elaborazione teorica a servizio dei docenti e delle scuole, una vera e propria ‘infrastruttura’ su cui far convergere contributi e richieste, sviluppare un dibattito a riguardo nell’ambito dei programmi formativi, ponendo Aiap come interlocutore degli istituti pubblici e privati che si occupano di formazione. Un progetto ambizioso e necessario che richiederà la redazione di un documento programmatico che espliciti in un piano di studi ciò di cui assolutamente un progettista grafico non può prescindere dal sapere e su come questo sapere può essere trasmesso. Un processo per altro già iniziato con alcune università italiane (vedi recente strutturazione di un laboratorio sperimentale di Design realizzato in collaborazione con l’Università della Calabria e il precedente corso ‘L’impresa della grafica’ sviluppato e realizzato in collaborazione con il consorzio Poli.Design del Politecnico di Milano) e che, in evoluzione, potrà condurre ad una sorta di certificazione qualitativa delle scuole o dei singoli corsi.
Promozione
Siamo conosciuti tra i progettisti, lo siamo molto meno tra coloro che dei progettisti hanno bisogno. Risiede in questo disequilibrio di conoscenze la vera necessità di promozione del ruolo e dell’attività dell’associazione. Colmare la distanza tra le aspettative lecite di soci e professionisti e lo scarso (nullo?) riconoscimento dello status professionale da parte degli enti committenti. Obiettivo di questo consiglio sarà colmare almeno il vuoto di iniziativa competente all’Associazione; produrre quegli strumenti - quaderni Aiap - che in forma tematica si propongano come guida alle attività dell’Associazione e come servizio per chi deve redigere bandi, appaltare servizi e più in generale porsi come referente competente delle nostre competenze.
Servizi
Di editoria e formazione abbiamo fatto due punti da trattare analiticamente e specificamente in questo programma perché rappresentano a nostro avviso due aspetti di servizio centrali per i nostri associati perché vanno nella direzione di aumento di visibilità dell’associazione da un lato e formazione delle nuove generazioni di progettisti dall’altro. C’è anche un’Aiap che va intesa però come erogatrice di servizi diretti ai soci, secondo un’ottica più specifica e funzionale allo svolgimento della professione; questo aspetto rappresenta un punto centrale del mandato del futuro direttivo. Si è anticipato qualcosa durante l’assemblea di Bolzano e su quel solco va imbastita l’attività futura. I punti da cui partire: programmi di formazione professionale degli operatori, assistenza legale per la partecipazione a bandi di gara, supporto on-line di un esperto, sezione download per contratto tipo e norme sul rispetto dei diritti d’autore, glossario per la redazione di capitolati tecnici.
Eventi e mostre

Una accurata pianificazione delle attività come mostre, incontri e corsi di aggiornamento è resa possibile dalla nuova sede Aiap che permetterà di realizzare delle nuove fonti di entrate per le casse Aiap.
Modalità attuative
In ultimo, ma non per importanza, le modalità attuative di questo programma prevedono una riorganizzazione delle modalità produttive dell’Associazione. Se da una parte rimane come cuore pulsante sui contenuti il corpo dell’Associazione e del Consiglio direttivo, dall’altra si rende necessario individuare una nuova figura integrata all’attuale segreteria con il preciso compito di rendere operativi tutti i punti del programma con le modalità che il consiglio direttivo riterrà opportune. Si tratta di una funzione gestionale che andrà ovviamente monitorata dal Consiglio direttivo e che andrà individuata in una figura professionale legata al management, con ampi ambiti di manovra e con un contratto. Questo sarà un passo chiave del nuovo riassetto che si propone convinti che alla bontà dei contenuti proposti si possa ragionevolmente pensare di renderli sempre più efficaci e non troppo onerosi per le casse dell’Associazione.


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11 dicembre 2017

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